Storia e territorio

Lo stemma di Abbiategrasso: sei secoli di storia del leone

Abbiategrasso, 15 ottobre 2026

Un simbolo legato all'autonomia del borgo

Secondo la ricostruzione riportata in «Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra, le origini dell'emblema civico risalgono al XV secolo e forse anche secolo precedente.
Pur non avendo esercitato una giurisdizione feudale, tuttavia il borgo abbiatense ottenne nel 1373 il potere giudiziario per le cause civili e nel 1457 per quelle penali.

L'esercizio di queste competenze può dunque aver favorito l'adozione di un segno capace di rappresentare ufficialmente il borgo. Lo stemma esprimeva l'identità collettiva, emblema della comunità.

San Pietro e il leone rampante

La più antica testimonianza ricordata dalla ricostruzione è un marchio a secco impresso su documenti cartacei del XV secolo. Vi compare San Pietro, antico patrono della comunità abbiatense, nell'atto di sostenere uno scudo con il leone rampante.

È un'immagine che affianca la dimensione religiosa a quella civica: il santo sostiene il simbolo attraverso il quale la comunità si riconosce e si presenta.

Il timbro a secco adottato dal Comune nel XV secolo, con San Pietro che sostiene lo scudo del leone rampante, secondo la didascalia della pagina fotografata (p. 48). Riproduzione dal volume  «Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra.
Il timbro a secco adottato dal Comune nel XV secolo, con San Pietro che sostiene lo scudo del leone rampante, secondo la didascalia della pagina fotografata (p. 48). Riproduzione dal volume «Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra.

La più antica riproduzione a colori è una bolla papale del 1544 che mostra un leone rosso in campo d'argento. Il documento è legato all'aggregazione della Confraternita del Santissimo Sacramento abbiatense all'omonima Arciconfraternita romana.

La «Regia» comunità di Abbiategrasso

Un'altra testimonianza è la lapide in marmo nero del XVII secolo sulle scale che portano al primo piano verso la sala "ex consiliare" del municipio di Piazza Marconi. Il leone vi appare sormontato da una corona, accompagnato dall'iscrizione:

REGIA ABBIATI GRASSI COMUNITAS

La dicitura ricordava la condizione del borgo come comunità «regia»: direttamente dipendente dalla corona di Spagna e non infeudata. Anche lo stemma, dunque, raccontava il rapporto tra Abbiategrasso e il potere sovrano.

Riproduzione fotografica pubblicata da «Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra, «Lo stemma della Regia Comunità di Abbiategrasso durante la dominazione spagnuola».
Riproduzione fotografica pubblicata da «Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra, «Lo stemma della Regia Comunità di Abbiategrasso durante la dominazione spagnuola».
Una raffigurazione dello stemma con il leone coronato e l'iscrizione «ABBIATICRASSI COMUNITAS».
Una raffigurazione dello stemma con il leone coronato e l'iscrizione «ABBIATICRASSI COMUNITAS».

Le raccolte di stemmi milanesi dei secoli XVII e XVIII, secondo il testo fornito, conservano la combinazione cromatica più antica: il leone rosso sul fondo d'argento.

Un decreto ministeriale del 1930 modificò gli smalti dello stemma e sormontò il leone con una corona «all'antica», d'oro. Da quel provvedimento derivano i colori oggi correnti: il leone d'oro in campo azzurro.

Lo stemma moderno: la corona, l'alloro e la quercia

Nella versione contemporanea, lo scudo è accompagnato dalla corona muraria a cinque torri visibili, propria degli enti insigniti del titolo di Città. Per Abbiategrasso il riferimento storico è il Regio Decreto del 31 marzo 1932, che conferì questo titolo.

Accanto alla corona turrita, due elementi vegetali caratterizzano lo stemma: l'alloro e la quercia, ricorrenti nell'araldica civica italiana. L'alloro richiama la vittoria e la gloria, secondo una tradizione che risale all'antica Roma; la quercia rappresenta la forza e il coraggio.

Lo stemma del Comune attualmente in uso
Lo stemma del Comune attualmente in uso

L'attuale Statuto Comunale recita:

Fonti:

«Storia di Abbiategrasso» di A. Palestra; «Storia e monumenti abbiatensi» di A. Rossi.

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